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Imodium e antidiarroici


La diarrea può manifestarsi sotto forma acuta lieve, moderata o severa. I farmaci antidiarroici sono efficaci sui primi due tipi di diarrea, mentre la terza è generalmente associata a uno stato patologico.
Nel caso di diarrea causata da microrganismi, è necessario usare dei farmaci chemioantibiotici, preferibilmente non assorbibili dal tratto gastrointestinale. Se la diarrea è a base infettiva batterica sono utili i fluorochinoloni.

In caso di diarrea sintomatica (quindi saltuaria) possono essere usati il difenoxilato e la loperamide (il comune imodium), ma anche gli adsorbenti quali il caolino e la pectina, in grado di assorbire composti in soluzione e di legare potenziali tossici gastrointestinali.
Non devono essere però usati in diarree che comportano sanguinamenti, febbre alta o intossicazione sistemica, per non peggiorare un'eventuale patologia in corso.
Possono essere usati per la diarrea cronica, in caso di sindrome del colon irritabile e per patologie infiammatorie croniche.

L'imodium è un oppioide. Ha dunque effetto costipante e aumenta l'attività del colon attraverso l'inibizione di neuroni colinergici, prolungando il transito delle feci e aumentando l'assorbimento di acqua. Questo farmaco produce anche movimenti colici di massa e riflesso gastrocolico. Il loperamide non oltrepassa la barriera emato encefalica (BEE), non è analgesico e non dà dipendenza.

Il caolino è un silicato di alluminio con idrossido di magnesio; le pectine sono carboidrati indigeribili che si ricavano dalle mele. Entrambi assorbono batteri e tossine, diminuiscono il fluido delle feci e la frequenza delle defecazioni. Possono essere usati nelle diarree acute e croniche.